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lunedì 4 maggio 2009

Pil.Ue: In Italia crolla a -4,4% in 2009,torna a +0,1% nel 2010


Il Tesoro nella Relazione unificata stima -4,2% e +0,3%

Nel 2009 il Pil italiano avrà "la caduta annuale più forte degli ultimi decenni", registrando una flessione del 4,4%, per poi tornare "gradualmente verso la stabilizzazione" allo 0,1% nel 2010. E' quanto rende noto la Commissione europea nelle previsioni di primavera pubblicate oggi, in cui le stime del 19 gennaio scorso vengono ampiamente riviste al ribasso per tutti gli Stati membri sulla scia della crisi economica. A gennaio per l'Italia era stato indicato un Pil in calo del 2% per l'anno in corso e in ripresa dello 0,3% per l'anno prossimo. Il ministero dell'Economia, nella Relazione unificata sulla finanza pubblica, prevede un calo del 4,2% nel 2009 e una leggera ripresa dello 0,3% nel 2010.

(fonte ansa.it)

giovedì 30 aprile 2009

Crolla il Pil degli Usa: -6,1%

Investimenti aziendali a -37,9%

Altro violento crollo del Pil Usa che nel primo trimestre ha fatto registrare un sonoro -6,1%. Ben oltre le attese degli analisti che avevano pronosticato una flessione contenuta al 4,7%. E' la prima volta dal 1975 che l'economia a stelle e strisce si contrae per tre trimestri consecutivi. A pesare è il calo delle esportazioni, scese del 30% (il calo maggiore dal 1969). Le importazioni invece sono scese del 34,1%, la flessione più ampia dal 1975.

Lo ha reso noto il Dipartimento per il commercio, sottolineando che le spese per i consumi sono aumentate del 2,2%, mentre gli investimenti aziendali sono crollati del 37,9%.

L'economia americana dunque fatica a invertire il senso di marcia e, al contrario, continua a contrarsi a un ritmo pressoché costante fra il quarto trimestre 2008 (-6,3%) e i primi tre mesi del 2009 (-6,1%) risentendo soprattutto della corsa delle aziende a ridurre gli investimenti in conto capitale. Il crollo del 37,9% degli investimenti aziendali, è il maggiore di sempre ed è una conseguenza logica della scelta della Corporate America di pensare in primo luogo a ridurre le scorte di magazzino prima di finanziare nuovi progetti di sviluppo.

Nel trimestre sono calate anche le spese del governo federale (-4%) e del 3,9% quelle delle amministrazioni locali.

Una buona notizia è giunta dal fronte delle spese per i consumi che rappresentano il 70% dell'economia americana: dopo essere calate del 4,3% nel quarto trimestre del 2008 sono infatti tornate a crescere nei primi tre mesi del 2009 salendo di un 2,2% che, sebbene modesto per gli standard americani, è decisamente ben augurante. Nel trimestre le spese per beni durevoli sono cresciute del 9,4% dopo essere calate del 22,1% nei tre mesi precedenti mentre gli acquisti di beni non durevoli sono saliti dell'1,3% e le spese in servizi dell'1,5%. Nel complesso, le spese per i consumi hanno aggiunto l'1,5% al Pil.

Ancora in grave crisi invece il comparto immobiliare: gli investimenti residenziali fissi sono calati del 38% (levando l'1,36% al pil) in ulteriore peggioramento rispetto al -22,8% del quarto trimestre 2008. Positivo infine (per 1,99 punti percentuali) il contributo dell'interscambio commerciale. Fra gennaio e marzo le esportazioni Usa sono precipitate del 30% ma le importazioni sono calate in misura ancora superiore, pari al 34,1%.

(fonte tgcom.it)

mercoledì 29 aprile 2009

Balzo della fiducia dei consumatori Ad aprile indice Isae al top dal 2007

Balzo in avanti ad aprile per la fiducia dei consumatori. L'indice, rileva l'Isae, dopo due mesi di calo, è salito a 104,9 da 99,8, miglior risultato da dicembre 2007. L'indicatore sul quadro economico generale segna la crescita più marcata, attestandosi a 71,6 da 67,7 di marzo; sostanzialmente stazionario l'indice sintetico sulla situazione personale degli intervistati, a 119 da 119,1. Migliorano, in particolare, le attese relative alla situazione economica del Paese, al mercato del lavoro e alle possibilità di risparmio. La crescita della fiducia é diffusa a livello territoriale, più forte al Nord e meno intensa nel Centro Sud.

(fonte ilsole24ore.com)